Quali sono i quartieri migliori per gli studenti universitari a Torino?

Torino è una delle città universitarie più apprezzate in Italia, grazie alla presenza di atenei prestigiosi come il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Torino. Ogni anno migliaia di studenti si trasferiscono qui per intraprendere il proprio percorso accademico, e una delle prime domande che si pongono riguarda la scelta della zona in cui vivere. “Quali sono i quartieri migliori per gli studenti universitari a Torino?” è una ricerca sempre più frequente online, soprattutto in ottica di trovare un equilibrio tra costi, servizi, trasporti e qualità della vita. La città offre una grande varietà di quartieri, ognuno con caratteristiche specifiche, e individuare quello più adatto significa considerare diversi fattori, tra cui la vicinanza alle sedi universitarie, la presenza di locali, la sicurezza e il costo medio degli affitti, che negli ultimi anni ha registrato un aumento significativo.


San Salvario: il cuore della vita studentesca

San Salvario è senza dubbio uno dei quartieri più richiesti dagli studenti universitari a Torino, soprattutto per la sua posizione strategica e la vivace vita notturna. Situato a pochi passi dalla stazione di Porta Nuova e ben collegato con il resto della città tramite metropolitana e mezzi pubblici, questo quartiere rappresenta una soluzione ideale per chi desidera vivere un’esperienza universitaria completa, fatta non solo di studio ma anche di socialità e opportunità culturali. Negli ultimi anni, San Salvario ha subito una forte riqualificazione urbana, trasformandosi in una zona dinamica e multiculturale, ricca di ristoranti, locali e spazi di aggregazione. Tuttavia, proprio per la sua popolarità, i prezzi degli affitti tendono a essere più elevati rispetto ad altre zone, e la forte movida può non essere adatta a chi cerca un ambiente più tranquillo per studiare e riposare.


Crocetta e Politecnico: la scelta ideale per chi studia ingegneria

Il quartiere Crocetta, insieme all’area del Politecnico, rappresenta una delle soluzioni più apprezzate dagli studenti di ingegneria e architettura. Questa zona si distingue per l’eleganza degli edifici, la tranquillità delle strade e la vicinanza immediata alle principali sedi universitarie tecniche, permettendo agli studenti di raggiungere le lezioni anche a piedi o in pochi minuti di bicicletta. Vivere in Crocetta significa beneficiare di un contesto residenziale sicuro e ben curato, con numerosi servizi, supermercati e spazi verdi. Tuttavia, il livello qualitativo della zona si riflette anche sui costi degli affitti, generalmente più alti rispetto alla media cittadina. Nonostante ciò, molti studenti considerano questa spesa giustificata dalla comodità e dalla qualità della vita che il quartiere offre quotidianamente.


Vanchiglia e Aurora: soluzioni più economiche e in crescita

Negli ultimi anni, quartieri come Vanchiglia e Aurora hanno attirato sempre più studenti, soprattutto per la loro posizione relativamente centrale e per i costi degli affitti più accessibili rispetto ad altre zone più consolidate. Vanchiglia, in particolare, si trova a ridosso del centro storico e vicino a diverse sedi universitarie umanistiche, il che la rende una scelta molto interessante per chi studia discipline letterarie o sociali. La presenza di locali, caffè e spazi culturali contribuisce a creare un ambiente giovane e stimolante, pur mantenendo un’atmosfera più rilassata rispetto a San Salvario. Aurora, invece, è un quartiere in forte trasformazione, oggetto di interventi di riqualificazione urbana che stanno progressivamente migliorando la qualità della vita e l’attrattività della zona. Sebbene alcune aree possano ancora presentare criticità, i prezzi competitivi e le prospettive di crescita rendono questi quartieri particolarmente interessanti per studenti con budget più contenuti.


Centro e Cit Turin: comodità e servizi a portata di mano

Vivere nel centro di Torino o in zone limitrofe come Cit Turin significa avere accesso immediato a tutti i principali servizi, oltre che a un’eccellente rete di trasporti pubblici che consente di raggiungere facilmente qualsiasi sede universitaria. Queste aree sono particolarmente apprezzate da studenti che desiderano un contesto urbano vivace ma allo stesso tempo ben organizzato, con negozi, biblioteche, cinema e spazi culturali sempre a disposizione. Il centro storico offre un fascino unico, grazie ai suoi palazzi storici e alle piazze iconiche, mentre Cit Turin si distingue per la sua tranquillità e per la vicinanza alla metropolitana. Tuttavia, anche in questo caso, il principale limite è rappresentato dai costi degli affitti, spesso più elevati rispetto ad altre zone della città, rendendo queste soluzioni più adatte a chi dispone di un budget maggiore o condivide l’appartamento con altri studenti.


Come scegliere il quartiere giusto a Torino

La scelta del quartiere migliore per uno studente universitario a Torino dipende da una combinazione di fattori personali, economici e logistici. Non esiste una risposta univoca alla domanda “Quali sono i quartieri migliori per gli studenti universitari a Torino?”, perché ogni studente ha esigenze diverse in termini di budget, stile di vita e vicinanza alle sedi universitarie. È fondamentale valutare attentamente il rapporto tra costo dell’affitto e qualità della vita, considerando anche aspetti come la sicurezza, la presenza di servizi e la facilità di spostamento. Torino, grazie alla sua struttura compatta e ben collegata, offre numerose opportunità per trovare la soluzione abitativa ideale, rendendo l’esperienza universitaria non solo formativa ma anche piacevole e stimolante dal punto di vista personale.

Esistono agevolazioni per l’acquisto della prima casa?

Acquistare la prima casa rappresenta uno dei passi più importanti nella vita di una persona o di una famiglia, ma anche uno degli impegni economici più rilevanti. Proprio per questo motivo, lo Stato italiano prevede una serie di agevolazioni pensate per facilitare l’accesso alla proprietà immobiliare, in particolare per chi non possiede altri immobili. La domanda “Esistono agevolazioni per l’acquisto della prima casa?” è quindi più che legittima e la risposta è sì: esistono diverse misure fiscali, bonus e condizioni vantaggiose che possono ridurre sensibilmente i costi complessivi dell’operazione. Tuttavia, per beneficiarne è fondamentale conoscere nel dettaglio i requisiti richiesti, le modalità di accesso e le eventuali limitazioni previste dalla normativa vigente.


Le principali agevolazioni fiscali per la prima casa

Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa si concentrano principalmente sul fronte fiscale e riguardano le imposte da pagare al momento del rogito. Quando si acquista da un privato, l’imposta di registro viene ridotta al 2% del valore catastale dell’immobile, anziché il 9% previsto per le seconde case. Anche le imposte ipotecaria e catastale risultano fisse e contenute. Nel caso di acquisto da impresa costruttrice, invece, l’IVA è ridotta al 4%, rispetto al 10% o al 22% applicato in altri casi. Questo sistema consente un risparmio significativo, che può incidere in maniera determinante sulla sostenibilità dell’acquisto. È importante sottolineare che queste agevolazioni sono subordinate al rispetto di specifici requisiti, tra cui la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile e l’assenza di altri diritti di proprietà su abitazioni acquistate con le stesse agevolazioni.


Requisiti necessari per accedere ai benefici

Per usufruire delle agevolazioni prima casa è necessario rispettare condizioni ben precise stabilite dalla normativa. L’acquirente non deve essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge di altri immobili ad uso abitativo nello stesso Comune, né deve aver già usufruito delle agevolazioni su altri immobili, salvo vendita entro determinati termini. Inoltre, è richiesto che l’immobile non rientri nelle categorie catastali di lusso, come A1, A8 e A9. Un altro requisito fondamentale riguarda la residenza: l’acquirente deve trasferirla nel Comune dell’immobile entro 18 mesi dall’acquisto, salvo casi particolari. Il rispetto di queste condizioni è essenziale, perché eventuali irregolarità possono comportare la perdita delle agevolazioni e il pagamento delle imposte in misura ordinaria, oltre a sanzioni e interessi.


Agevolazioni per giovani e mutui agevolati

Negli ultimi anni, il legislatore ha introdotto ulteriori incentivi rivolti in particolare ai giovani under 36, con l’obiettivo di favorire l’ingresso nel mercato immobiliare. Tra le misure più rilevanti vi è l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, oltre al credito d’imposta sull’IVA pagata in caso di acquisto da impresa. A queste si aggiungono strumenti di supporto all’accesso al credito, come il Fondo di Garanzia per la Prima Casa, che consente di ottenere mutui fino al 100% del valore dell’immobile con condizioni più favorevoli. Queste iniziative rappresentano un importante sostegno per chi dispone di risorse limitate e vuole comunque investire in un’abitazione di proprietà, riducendo l’impatto iniziale dell’acquisto.


Cosa succede in caso di vendita o cambio di residenza

Le agevolazioni prima casa non sono definitive e possono essere soggette a revoca in determinate circostanze. Ad esempio, se l’immobile viene venduto prima che siano trascorsi cinque anni dall’acquisto, il contribuente perde i benefici fiscali, a meno che non proceda all’acquisto di un’altra prima casa entro un anno. Anche il mancato trasferimento della residenza nei tempi previsti può comportare la decadenza dalle agevolazioni. È quindi fondamentale pianificare con attenzione ogni fase dell’operazione immobiliare, valutando non solo l’acquisto ma anche le possibili evoluzioni future, per evitare conseguenze economiche indesiderate.


Perché le agevolazioni prima casa sono fondamentali nel mercato immobiliare

Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa svolgono un ruolo strategico nel sostenere il mercato immobiliare e nel favorire l’accesso alla proprietà, soprattutto per le fasce più giovani della popolazione. Riducendo il carico fiscale e facilitando l’accesso al credito, queste misure contribuiscono a rendere l’acquisto più accessibile e sostenibile nel lungo periodo. Allo stesso tempo, incentivano la mobilità abitativa e il rinnovo del patrimonio immobiliare. Per chi sta valutando l’acquisto, conoscere nel dettaglio tutte le opportunità disponibili rappresenta un vantaggio competitivo importante, che può tradursi in un risparmio concreto e in una scelta più consapevole.

Qual è il prezzo medio al metro quadro a Torino nel 2026?

Il mercato immobiliare di Torino nel 2026 continua a mostrare una dinamica interessante, caratterizzata da un equilibrio tra domanda e offerta che varia sensibilmente a seconda delle zone della città. Negli ultimi anni, il capoluogo piemontese ha attraversato una fase di progressiva rivalutazione, sostenuta da fattori economici, urbanistici e sociali. Questo contesto rende fondamentale comprendere quale sia il prezzo medio al metro quadro e come esso si distribuisca nei diversi quartieri.

Torino si conferma una delle città italiane più accessibili rispetto ad altri grandi centri come Milano o Roma, ma allo stesso tempo offre opportunità di investimento sempre più rilevanti. Il 2026 si inserisce in un trend di crescita moderata, con alcune aree che registrano incrementi più marcati grazie a interventi di riqualificazione urbana e a una crescente attrattività per studenti, professionisti e investitori.


Il prezzo medio al metro quadro: dati aggiornati

Nel 2026, il mercato immobiliare di Torino evidenzia un prezzo medio d’acquisto che oscilla indicativamente tra i 1.900 e i 2.600 euro al metro quadro, attestandosi su una media cittadina di circa 2.200 euro. Questo dato non è che la sintesi numerica di un tessuto urbano estremamente variegato, capace di riflettere le profonde differenze strutturali tra i contesti storici di alto pregio e i quartieri periferici attualmente interessati da importanti processi di riqualificazione e sviluppo urbano.

Le oscillazioni dei valori sono determinate da una combinazione di fattori cruciali, quali l’esatta collocazione geografica, l’efficienza energetica dell’edificio, la capillarità dei collegamenti infrastrutturali e la vicinanza strategica ai poli universitari o ai nuovi centri direzionali. Se nel centro storico e in aree residenziali d’eccellenza come Crocetta o Cit Turin le quotazioni possono spingersi ben oltre i 3.500 euro al metro quadro, nelle zone più decentrate e popolari è ancora possibile individuare soluzioni abitative funzionali a prezzi competitivi, spesso inferiori ai .1500 euro al metro quadro.


Le differenze tra centro e periferia

Uno degli elementi più distintivi e strutturali del mercato immobiliare torinese risiede nel marcato divario che intercorre tra il centro storico e le aree periferiche. Le zone centrali si confermano stabilmente come il fulcro della domanda, alimentata da una combinazione di prestigio architettonico, una fitta rete di servizi alla persona, vivacità commerciale e collegamenti infrastrutturali estremamente efficienti. Questa costante pressione della domanda si traduce non solo in una solida tenuta delle quotazioni, ma anche in una ridotta volatilità dei prezzi, garantendo una sicurezza patrimoniale superiore rispetto ad altre zone della città.

Al contrario, la fascia periferica di Torino presenta una dinamica molto più eterogenea e soggetta a variabili locali. Da un lato, si distinguono quartieri in piena metamorfosi, dove i progetti di riqualificazione urbana e l’implementazione di nuove infrastrutture stanno innescando una crescita significativa e rapida dei valori immobiliari. Dall’altro, permangono aree che mantengono prezzi d’ingresso decisamente più accessibili, rappresentando così un bacino di opportunità strategiche per i piccoli investitori orientati al lungo termine o per le giovani famiglie alla ricerca di una prima casa che coniughi sostenibilità economica e ampie metrature.


I quartieri più richiesti nel 2026

Nel variegato panorama immobiliare torinese del 2026, si delineano con chiarezza alcune aree geografiche caratterizzate da una domanda particolarmente sostenuta. Il centro storico si conferma la scelta d’elezione per chi ricerca il prestigio di vivere nel nucleo pulsante della città, immerso in un contesto monumentale unico, mentre quartieri dall’anima eclettica come San Salvario e Vanchiglia continuano a esercitare un forte appeal soprattutto su giovani professionisti e studenti, attirati da una vivacità culturale ininterrotta e dalla comodità strategica rispetto ai principali poli universitari.

Parallelamente, il quartiere Crocetta consolida il suo status di zona residenziale tra le più esclusive e raffinate, distinguendosi per un’offerta di immobili di alto profilo che giustifica quotazioni stabilmente elevate. Al contempo, quadranti storicamente popolari come Aurora e Barriera di Milano stanno vivendo una fase di profonda trasformazione; grazie a mirati interventi di rigenerazione urbana e al recupero di spazi industriali, queste aree stanno intercettando l’interesse di nuovi investitori attratti da prezzi d’ingresso ancora competitivi e da prospettive di rivalutazione futura. Tale articolata diversificazione territoriale permette a Torino di proporsi come un mercato estremamente versatile, capace di soddisfare con precisione esigenze abitative e budget molto distanti tra loro.


Fattori che influenzano i prezzi immobiliari

L’andamento del prezzo al metro quadro a Torino nel 2026 è il risultato di una complessa interazione tra dinamiche macroeconomiche e precise variabili urbanistiche. Oltre alla posizione, la qualità intrinseca del manufatto edilizio assume oggi un rilievo senza precedenti: l’efficienza energetica, certificata da prestazioni elevate, e la disponibilità di spazi esterni vivibili, come balconi profondi o ampi terrazzi, non sono più semplici accessori, ma veri e propri driver di valore che incidono in modo determinante sulla quotazione finale dell’immobile.

In questo scenario, il peso delle infrastrutture e della mobilità urbana si conferma un pilastro fondamentale per l’attrattività del territorio. La prossimità strategica alle linee della metropolitana, ai principali nodi ferroviari e alle dorsali stradali di scorrimento garantisce un surplus di valore immediato, facilitando gli spostamenti quotidiani. A ciò si aggiunge il valore aggiunto dei servizi di prossimità: la presenza capillare di istituti scolastici, centri ospedalieri d’eccellenza e polmoni verdi attrezzati non solo innalza la qualità della vita, ma rende i quartieri che ne sono provvisti estremamente ambiti, consolidando una domanda che spinge i prezzi verso l’alto.


Andamento del mercato rispetto agli anni precedenti

Rispetto al trend consolidato negli anni precedenti, il 2026 si caratterizza per una crescita moderata ma costante dei prezzi immobiliari nel capoluogo piemontese. Dopo un prolungato periodo di sostanziale stabilità, il mercato torinese ha intrapreso una traiettoria di graduale incremento, alimentata da una domanda in deciso rafforzamento che si scontra con un’offerta sempre più rarefatta, specialmente all’interno dei distretti urbani più ambiti e consolidati.

Questo dinamismo riflette un’evoluzione profonda nelle priorità dei potenziali acquirenti, che oggi manifestano una spiccata attenzione verso la qualità architettonica e la sostenibilità ambientale. La spinta verso l’alto dei prezzi medi è infatti trainata principalmente dagli immobili oggetto di riqualificazione integrale e da quelli dotati di elevate prestazioni energetiche, asset che sono diventati il target primario per chi cerca un investimento sicuro e duraturo. Di conseguenza, il divario di valore tra il patrimonio edilizio obsoleto e le soluzioni abitative moderne si fa sempre più marcato, ridefinendo gli standard di prezzo dell’intero comparto cittadino.


Opportunità per acquirenti e investitori

Il mercato immobiliare torinese del 2026 si delinea come un bacino di opportunità estremamente eterogeneo, capace di attrarre sia l’acquirente finalizzato all’uso abitativo sia l’investitore professionale. Rispetto ai parametri delle altre principali metropoli italiane, Torino continua a distinguersi per un rapporto tra costo d’acquisto e qualità della vita decisamente competitivo, offrendo un accesso al mercato ancora sostenibile senza dover rinunciare ai servizi e al prestigio di una grande capitale europea.

Per quanto riguarda il fronte degli investimenti, le prospettive più interessanti si concentrano nei distretti urbani in fase di espansione e transizione, dove i valori attuali lasciano intravedere ampi margini di rivalutazione nel medio-lungo periodo in concomitanza con il completamento dei progetti di riqualificazione in corso. Parallelamente, il comparto delle aree centrali e storiche si conferma una scelta strategica per chi privilegia la conservazione del capitale e una redditività costante: la cronica scarsità di offerta in queste zone, unita a una domanda locativa sempre vivace e resiliente, garantisce flussi di cassa sicuri e un riparo efficace contro la volatilità del mercato.


Previsioni per il futuro

Proiettando lo sguardo verso il futuro, il mercato immobiliare di Torino pare destinato a consolidare un percorso di crescita equilibrata, rifuggendo picchi speculativi a favore di una valorizzazione organica e duratura. Il costante avanzamento dei progetti di rigenerazione urbana, unito ai massicci investimenti infrastrutturali previsti per i prossimi anni, agirà da volano per i prezzi, rafforzando l’appeal internazionale della città e consolidando la sua posizione come polo attrattivo sia per il capitale umano che per quello finanziario.

Sebbene sia ipotizzabile che il divario tra i vari quadranti cittadini permanga come tratto distintivo del tessuto torinese, assisteremo a una progressiva e significativa rivalutazione delle aree attualmente considerate periferiche o in transizione. Questo scenario evolutivo apre spazi di manovra estremamente interessanti per gli osservatori più attenti, capaci di anticipare le tendenze del mercato e di individuare quei micro-contesti urbani oggi sottovalutati, ma caratterizzati da un elevato potenziale di crescita e da una futura integrazione negli standard qualitativi delle zone più centrali.


Conclusione

Nel 2026, il prezzo medio al metro quadro a Torino si attesta su valori che, pur mantenendo una spiccata accessibilità rispetto ad altri grandi centri nazionali, mostrano i chiari segni di un mercato in evoluzione e caratterizzato da un nuovo dinamismo. La città si presenta come un mosaico di opportunità estremamente diversificato, dove le marcate differenze tra i vari quartieri non rappresentano un limite, bensì un punto di forza capace di rispondere con precisione a esigenze abitative, budget e obiettivi finanziari profondamente diversi tra loro.

In un contesto così articolato, la capacità di decodificare le dinamiche del mercato e di valutare i molteplici fattori che influenzano le quotazioni — dalle infrastrutture all’efficienza energetica — diventa un prerequisito fondamentale per compiere scelte d’acquisto consapevoli o investimenti strategici. In definitiva, Torino si riconferma come una delle realtà più interessanti e promettenti nel panorama immobiliare italiano, riuscendo a preservare una rara combinazione tra sostenibilità dei costi e concrete prospettive di sviluppo e valorizzazione nel lungo periodo.

40 anni di Abitat Group

Avevo 21 anni quando è iniziato con un sogno…nella piccola agenzia in borgata Parella.
Non avevo certezze, ma avevo una cosa che non mi ha mai lasciato: “la passione”.
Passione per le persone, per le loro storie…per le loro case…per i loro sogni.

In questi quarant’anni ho incontrato migliaia di clienti e ognuno mi ha lasciato qualcosa…a tutti voglio dire grazie!.
Grazie per la fiducia, per avermi scelto, per avermi fatto entrare nelle vostre vite e nei momenti più importanti.
Da quella piccola agenzia, oggi siamo diventati una realtà con tre studi associati: Torino, Moncalieri e Roma.

Ma la vera crescita non sono i numeri: sono le persone, i clienti, i collaboratori, gli associati straordinari!.
Con loro condivido ogni giorno sfide, obiettivi ed emozioni. È un onore lavorare insieme, supportarci, crescere e migliorarci.
Perché non abbiamo mai smesso di studiare, di evolverci per alzare il livello. Per essere ogni giorno un po’ migliori di ieri e continuare ad essere un punto di riferimento per i nostri clienti!

Vendere casa a Torino

Vendere casa a Torino

Guida Completa per Vendere Casa a Torino con Successo

Se stai pensando di vendere casa a Torino, hai fatto la scelta giusta! La città offre una combinazione unica di storia, cultura e vivibilità, che attrae compratori interessati a stabilirsi in questa affascinante città. Ma per massimizzare il valore della tua casa e garantire una vendita senza intoppi, è importante seguire una serie di passaggi chiave. In questo articolo, ti guideremo attraverso tutto il processo di vendita della tua casa a Torino.

1. Preparazione Preliminare:

Il primo passo per vendere la tua casa a Torino è preparare la tua proprietà per il mercato. Questo include:

Valutazione della tua casa: Consulta un agente immobiliare locale per ottenere una valutazione accurata della tua casa. Questo ti darà un’idea del suo valore di mercato.

Ristrutturazioni e riparazioni: Fai tutte le riparazioni necessarie e considera eventuali miglioramenti che potrebbero aumentare il valore della tua casa.

Pulizia e staging: Assicurati che la tua casa sia pulita e ben presentata per le visite degli acquirenti. Lo staging può aiutare gli acquirenti a immaginarsi nella tua casa.

2. Scegliere un Agente Immobiliare Locale:

La scelta di un agente immobiliare esperto a Torino è fondamentale per una vendita di successo. Cerca un professionista con una buona reputazione e familiarità con il mercato immobiliare locale.

3. Impostare il Prezzo Giusto:

Insieme al tuo agente, stabilisci un prezzo competitivo basato sulla valutazione della tua casa e sulle condizioni del mercato attuali a Torino. Un prezzo giusto può attirare rapidamente acquirenti interessati.

Vendere casa a Torino

4. Marketing Efficace:

Utilizza una strategia di marketing efficace per promuovere la tua casa. Questo può includere:

Fotografie di alta qualità: Investi in foto professionali per rendere la tua casa più attraente online.

Annunci online: Utilizza siti web di annunci immobiliari e social media per raggiungere un pubblico più ampio.

Visite programmate: Organizza visite programmate con il tuo agente per mostrare la casa agli acquirenti interessati.

5. Negoziazione e Offerte:

Quando ricevi offerte, il tuo agente immobiliare ti aiuterà a negoziare con gli acquirenti. Assicurati di essere aperto a trattative, ma resta anche realistico sul prezzo.

6. Completa la Transazione:

Una volta che hai accettato un’offerta, lavora con il tuo agente e un notaio per completare la transazione. Questo può includere l’organizzazione dell’ispezione finale e la firma dei documenti di chiusura.

7. Trasferimento della Proprietà:

Dopo la chiusura, il trasferimento effettivo della proprietà richiederà alcuni passaggi amministrativi. Questi includono la registrazione del contratto di vendita presso l’ufficio locale di registrazione immobiliare e il pagamento delle tasse di trasferimento.

8. Consigli Finali:

Mantieni la tua casa in buone condizioni: Prima della vendita, continua a prenderti cura della tua casa per mantenerla al meglio.

Sii flessibile nelle trattative: Essere disposti a trattare è spesso essenziale per concludere una vendita con successo.

Lavora con professionisti fidati: Scegli un agente immobiliare, un notaio e altri professionisti di fiducia per facilitare il processo.

Vendere casa a Torino

Vendere casa a Torino può essere un’esperienza gratificante quando segui questi passaggi chiave e lavori con esperti locali. Con una buona preparazione, una giusta strategia di marketing e una negoziazione efficace, puoi vendere la tua casa con successo nella vivace città di Torino. Buona fortuna nella tua avventura immobiliare!

Richiedi una valutazione ai nostri consulenti
Cerchi casa? Scopri i nostri immobili
Diventa agente immobiliare a Torino
Vendere casa con i video immobiliari

Perchè vendere casa con agenzia immobiliare

Perchè vendere casa con agenzia immobiliare

Se collabori con un’agenzia per vendere casa, riesci nella metà del tempo.
Le statistiche rivelano che, in media nazionale, se è un agente immobiliare a occuparsi di un immobile, la tempistica di compravendita è intorno ai 5,8 mesi. Se invece è il privato a farlo, la cifra raddoppia. E non è tutto, forse la vera notizia è che con le agenzie immobiliari il margine di trattativa del prezzo è notevolmente ridotto.

Ma quali sono le città in cui si vende più facilmente?
Al terzo posto del podio troviamo Torino, con 13.280 vendite e 11.819 gestite dalle agenzie, poi c’è Milano, con 17.458 vendite di cui 15.154 affidate ad agenzie, e al primo posto troviamo la nostra Roma che registra 30.570 di cui 24.120 portate a termine da agenzie.

Sono quasi un milione gli immobili in vendita ad oggi, di cui il 14,1 trattato da privati e l’85,9 da agenzie immobiliari. Gli immobili che hanno una metratura inferiore ai 50 metri quadri sono 62.007 e sono gestiti per l’83% da agenti immobiliari. Quelli oltre i 145 metri quadri sono invece 311.100 e sono affidati alle agenzie immobiliari per l’88%.

Chi ha condotto questi studi?

Perchè vendere casa con agenzia immobiliare? L’analisi è stata condotta da AgentPricing.com, sito specializzato nell’esame di grandi quantità di dati nel settore immobiliare. Per fare chiarezza: AgentPricing è un software, riservato alle agenzie immobiliari, che analizza milioni e milioni di compravendite allo scopo di dare ai consulenti tutti gli strumenti per fornire la più completa valutazione possibile.
«Dal report emerge che in Italia solo una piccola parte delle compravendite immobiliari è gestita da privati e che la grande maggioranza di immobili è affidata alle agenzie immobiliari. Le trattative
condotte dalle agenzie si concludono generalmente più velocemente e con un prezzo più vicino a quello di partenza» ha spiegato Patrick Albertengo, co-founder e managing director di AgentPricing.com.

Perchè vendere casa con agenzia immobiliare

Fonti:
www.ilsole24ore.com
www.repubblica.it

Perchè vendere casa con agenzia immobiliare

Perchè vendere casa con agenzia immobiliare

Stai pensando di vendere? Richiedi una consulenza
Leggi gli altri articoli – Vai al blog
Vendere casa con i video immobiliare – Scopri come

5 errori da evitare quando si vende casa

5 errori da evitare quando si vende casa

Se vuoi vendere la tua casa nel migliore dei modi, tieni conto che per fare un buon affare è importante conoscere tutte le fasi delicate che compongono una vendita.

La valutazione dell’immobile, l’analisi dei documenti, la scelta delle foto e il piano di marketing corretto per la tipologia e per la zona, la scrittura dell’annuncio, l’arte della visita e il rapporto con gli acquirenti, e poi ancora la gestione delle proposte e della trattativa, fino ad arrivare all’accordo. Tutto ciò fa parte del magico mondo della compravendita immobiliare e non è “un gioco da ragazzi”. Ricorda che i potenziali acquirenti sono fortemente orientati ad evitare di fare un acquisto incauto.

5 errori da evitare quando si vende casa

Fai attenzione a questi 5 momenti chiave:

L’analisi dei documenti: ancora prima di mettere in vendita l’immobile è necessario verificare la bontà documentale, e risolvere le eventuali problematiche. Per mettere “a posto” un muro spostato internamente alla casa, ci vogliono mediamente dai 30 ai 60 giorni; per effettuare una procedura di successione i tempi sono molto spesso maggiori.

La pubblicazione dell’annuncio: descrizioni esatte, foto realizzate in modo corretto e soprattutto l’identificazione di un prezzo di vendita in linea con le proposte presenti sul mercato. Già questo permette di filtrare le persone interessate da potenziali perditempo.

Coerenza nella comunicazione: ogni annuncio, su ognuno dei portali, dovrà contenere le stesse identiche informazioni, altrimenti la presentazione apparrebbe distratta e poco efficace. Spesso si vedono annunci per lo stesso immobile con descrizioni discordanti (a volte con dati errati), con foto fatte al volo e con prezzi diversi.

Il rapporto con l’acquirente: fornire ai potenziali acquirenti tutta la documentazione dell’immobile, planimetrie, visura catastale e qualora non si volesse consegnare l’atto di provenienza, realizzare una scheda che possa rispondere alle varie domande, come la provenienza, eventuale residuo mutuo, lavori autorizzati nel condominio, eccetera.

La flessibilità: scrivere su un annuncio “prezzo non trattabile” è un grande errore in termini di comunicazione. Piuttosto ragionare sull’aggiungere una percentuale in più nel prezzo di vendita
dell’immobile in modo che possa intraprendersi una trattativa e cercare di portare a termine la vendita al miglio prezzo possibile, sia per il venditore che per l’acquirente.

Fonte: vendoimmobileitalia.it

 

5 errori da evitare quando si vende casa

Hai bisogno di aiuto per vendere un immobile? Richiedi una consulenza GRATUITA
Cerchi Casa? Guarda il nostro portafoglio immobili
Diventa agente immobiliare a Torino
Video immobiliari per vendere casa

5 errori da evitare quando si vende casa